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Rigenesi Creativa

PERPETUO e MONOUSO sono mondi paralleli che ora si intersecano, tra fisico e virtuale, delineando uno scenario ambiguo.
Tutto è possibile, poiché si modificano i modi di percepire e fruire. Senza stagionalità e senza tempi predefiniti, perché non siamo certi di cosa accadrà domani.
Siamo abili a creare prodotti senza tempo, che definiamo PERPETUI, ma consumiamo prodotti MONOUSO.
L’idea è realizzare qualche cosa che non sia commerciale, che la gente ricordi, che vivrà nuove vite.

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Concept e colori

Brief

La fantasia creativa sarà sempre più alla ricerca di un romanzo idilliaco, composto da racconti fisici e virtuali. I creativi saranno chiamati a proporre prodotti concreti e fantastici. Pratici e romantici, irreali e surreali, sempre adatti a essere riprogrammati. Il motto sarà: crea prodotti che si rigenerano, siano essi perpetui o monouso.

Temi

È una stagione che cerca di sanare i paradossi. Va alla ricerca di un naturale autentico, ma anche di un artificiale sintetico. Del morbido, ma anche del leggero. Del cremoso, ma anche del rigido. Quel che è certo è che dovremo dire tutti no alle imitazioni delle imitazioni.

Colori

La caducità del tempo e delle cose ci fa immaginare sempre più colori che si possano rigenerare. Tonalità che possano riadattarsi alle situazioni d’uso e consumo più inaspettate.

Analisi Sfilate

Sfilate uomo e donna

Molti spunti interessanti provengono dalla curiosa e gustosa collaborazione fra artisti di spessore e designer moda affermati. Il colore si prende il palcoscenico dona forza ed energia a un variegato mondo di creazioni. Utilizza sia la “sfrontatezza” del mono-colore, sia grafiche e stampe anticonformiste. Molto interessanti anche tutte le lavorazioni che esaltano e arricchiscono i materiali: pizzo, intrecci e patchwork. Completano la panoramica dei temi interessanti le catene (ancora) e le sfumature.

Forme e volumi

Forme e volumi

Nel mondo calzatura donna si assiste a un ritorno del classico zoccolo, mentre i sandali si fanno essenziali e con tacco kitten. Il sandalo sabot, invece, combina uno stile sportivo con linee estremamente femminili. Non mancano intrecci e sfumature di colore. Per lui, il classico sandalo outdoor diventa sofisticato e il sandalo chiuso è rigorosamente in pelle e con suola in cuoio. Innovativa versione slingback del classico mocassino. Per le borse si ritrovano clutch e marsupi, con una grande attenzione per i manici che possono decisamente stupire.

Materiali

Materiali dalle aziende

Il fascino del Bianco e Nero, la forza del mono-colore, la fantasia e la creatività espresse da grafismi e dettagli illustrati, l’eleganza delle catene e il romanticismo dei ricami… Sono solo alcuni dei temi che i produttori hanno recepito dalle passerelle e reinterpretato nelle loro collezioni. La vivacità del colore viene espressa anche attraverso effetti sfumati e patchwork, mentre la natura si racconta attraverso intrecci e creazioni in rafia.

Vision Lab

Il sentiero della moda si addentra in un percorso caratterizzato da strade parallele, che in qualche modo si guardano e stimolano vicendevolmente. Perpetuo e Monouso conducono entrambi, come abbiamo visto, a una Rigenesi Creativa che sviluppa il tema della sostenibilità verso ulteriori livelli di complessità.
Questi due filoni di ricerca hanno guidato la creazione dei materiali del VISION LAB by ARSUTORIA, sviluppati seguendo i concetti chiave della prossima Primavera/Estate 2022, incarnati con genio creativo dalla collaborazione tra Arsutoria e alcune delle più importanti aziende del settore. Ne sono risultate proposte assolutamente innovative, capaci di suscitare nuove idee e spunti creativi interessanti.

I materiali che sposano i blocchi di colore si fanno decisamente energetici e vitali, mentre la morbidezza e una mano accogliente caratterizza sia le sperimentazioni che vogliono indagare le tematiche dell’incorporeo, così come tutti gli aspetti appartenenti al mondo ‘fusione’. Si lavoro molto sulle texture delle superfici se ci si vuole approcciare ai concetti ripetizione o sedimentato. Nel primo caso ci si affida a effetti ottici, mentre nell’altro si punta su incrostazioni ed effetti di ossidazione.
Se invece si vuole sognare con delle favole surreali, allora si torna al colore applicato a fantasie e grafiche dalle disegnature molto più fantasy e giocose.

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Ancuta Sarca

Il mix perpetuo di generi e riciclo

Ancuta Sarca è una designer di abbigliamento femminile di origine rumena, con sede a Londra. Dopo aver lavorato per Meadham Kirchoff e Ashish, Sarca è divenuta famosa per le sue calzature che incorporano scarpe sportive riciclate e tacchi vintage. Ha fatto il suo debutto alla London Fashion Week colpendo subito l’immaginario di molti e conquistando alle sue creazioni un’ottima visibilità sulle pagine di riviste prestigiose, come Vogue, Hypebeast, Harper's Bazaar, Dazed.

Germanier

Sostenibilità utopistica

Il 2018 ha segnato il debutto dell'omonimo marchio fondato da Kevin Germanier, diplomato della Central Saint Martins: Germanier, un brand atteso per il suo approccio sostenibile al concetto di moda. L'attenzione si concentra su tessuti di lusso riciclati con dettagli sorprendenti, come le perle scartate che il designer ha trovato durante un tirocinio a Hong Kong, che gli ha meritato il Redress Award nel 2015. Germanier evita le connotazioni fai-da-te a cui la moda eco-compatibile è talvolta accostata e trae, invece, ispirazione da una visione futuristica, quasi utopica. Cerca giacche scultoree, abiti ricoperti di glitter e gonne dalle cuciture nette. I capi Germanier sono stati indossati da molte celebrità internazionali tra cui Lady Gaga, Taylor Swift, Kristen Stewart, Björk o Sunmi. Il brand è stato anche inserito nella classifica 2020, 30 under 30 di Forbes, per la categoria Europa - Arte e Cultura, e ha partecipato al premio LVMH come semifinalista nel 2019 e al Premio ANDAM nel 2018.

Kara Bags

Il minimalismo che asseconda l’individualità

Sarah Law, diplomata alla Parsons, si è rifatta alla definizione letterale di karaoke - "orchestra vuota" - per scegliere il nome della sua linea di borse minimalista KARA, fondata a New York nel 2013. Evocando un senso di contemplazione tranquilla e premurosa, il nome riflette perfettamente la sobria ma precisa estetica delle borse della designer cino-americana. I pezzi di KARA sono ridotti a forme essenziali, quasi astratte, che fungono da tele bianche per l'interpretazione individuale. Fatti per fondersi perfettamente con l'estetica unica di chi li indossa. Le forme pulite rimandano a un senso di leggerezza e versatilità. L’enfasi sulla semplicità geometrica consente ai materiali (selezionati e di qualità) di raggiungere il loro obiettivo: rendere le sensazioni tattili inaspettate, segno distintivo del brand.

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